Il progetto SBNCloud rappresenta un’importante trasformazione del modello di funzionamento rispetto a quanto erogato attraverso SBNWeb. Negli ultimi anni la Pubblica Amministrazione italiana ha intrapreso un percorso di riforma e modernizzazione finalizzato a ridisegnare il proprio ruolo e a offrire servizi integrati, semplificati e personalizzati, puntando su efficienza e performance quali valori fondamentali richiesti ad un servizio pubblico sempre più centrato sulle necessità di cittadini e imprese.
L’ICCU, come fornitore di servizi e coordinatore della rete SBN, ha raccolto le esigenze di rinnovamento e cambiamento del servizio stesso giunte dalla comunità SBN. Un cambiamento in grado di fornire alle strutture territoriali il giusto sostegno, cercando di sollevarle per quanto possibile, da quelle attività tecniche indispensabili alla partecipazione alla rete SBN che al contempo sono costose in termini di risorse economiche e professionali. In tal modo soprattutto i Poli hanno la possibilità di orientare le proprie energie alle attività di informazione, formazione, indirizzo, controllo, indispensabili al buon funzionamento dei servizi ed al miglioramento della qualità dei dati dell’Indice.

Il nome stesso del progetto richiama l'assetto su cui si basa la nuova architettura, realizzata con software completamente open-source. Si tratta di una vera e propria rivoluzione rispetto alla concezione di servizio portata avanti dall’ICCU nei confronti degli utenti (sia interni che esterni) della rete SBN: offrire alle diversissime tipologie di biblioteche dei servizi scalabili in base alle altrettanto diverse esigenze cui tali servizi sono destinati. Non più l’offerta di un applicativo monolitico, parametrizzabile si, ma sempre complesso e ricchissimo uguale per tutti, bensì un servizio erogato in funzione di ciò che ciascuna entità SBN richiede effettivamente.
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